2.2 SCELTA CANNE DA TRAINA

pagina in costruzione leggibile

CRITERI DI SCELTA DELLE CANNE DA TRAINA

Le variabili che influenzano la scelta di una canna da traina con piombo guardiano ed esca viva sono veramente tanti; senza la presunzione di citarli ed esaminarli tutti si vorrebbe ragionare almeno su quelli che per esperienza si ritengono fondamentali, citati in ordine casuale e non di importanza, in quanto il loro peso è influenzato dalla loro intensità e incidenza percentuale:

Variabili esterne, ovvero indipendenti dal pescatore:
  • Profondità di pesca abituale e massima
  • Zone di pesca battute da corrente più o meno forte Velocità di traina minima e massima
  • Tipi di esca usata Specie di pesci obiettivo
  • Diametro del trecciato utilizzato
Variabili riguardanti l’attitudine del pescatore:
  • approccio più o meno “pesante o leggero”
  • abitudine a tenere la canna più o meno carica, ovvero vetta più o meno curva
  • abitudine a tenere il piombo più o meno vicino alla barca, ovvero lenza più o meno distesa prevalenza con canna in mano o nel portacanna
  • pesca prevalentemente a fondo o a mezz’acqua
la valutazione di queste variabili porta alla scelta di due valori che definiscono l’azione della canna:
  • piombo: minimo, abituale, massimo
  • azione in termini di potenza/reattività: più o meno flessibile o rigida, in particolare nella fase di abboccata, più o meno elevata riserva di potenza, in fase di gestione del recupero

definita l’azione della canna, la filosofia progettuale delle Ambermax Rods prevede di dotare la canna di sensibilità tale da permettere al pescatore di “leggere” con precisione e discernimento tutto quello che succede alla lenza, al piombo, all’esca, comprese le sue reazioni e le interazioni dei pesci con la lenza stessa, compresa la piena capacità di lettura delle reazioni del pesce durante il recupero, in modo da ottimizzare la propria azione sia durante l’approccio del pesce all’esca che durante il cosiddetto combattimento; tutto questo senza andare oltre la sensibilità necessaria, in quanto l’eventuale surplus di sensibilità si traduce in maggiore percezione del pesce della lenza, della canna, della azione del pescatore … maggiore percezione che può essere causa di rifiuto dell’esca.

L’altro aspetto che caratterizza non solo le canne da traina ma tutti i progetti delle Ambermax Rods, è l’erogazione graduale e progressiva della potenza, che non solo consente di gestire in modo efficiente ed efficace il combattimento ma, in particolare nelle canne da traina col vivo, permette una reazione alla abboccata, delicata o violenta che sia, graduale e tale da assecondare l’abboccata stessa, riducendo al minimo la causa principale del rifiuto dell’esca e rendendo meno critica la scelta del momento in cui accentuare la ferrata pescando con gli “J hook”, ovvero assecondando in modo ottimale la rotazione degli ami circle fino all’angolo della bocca. La riserva di potenza a pari azione e piombo gestibile è nettamente superiore a quella della concorrenza, anche grazie all’esclusiva struttura che definita “rearflex” che accumula energia elastica nella parte terminale del manico.

La valutazione di queste ed altre variabili porta il pescatore a definire le proprie esigenze e consente al progettista di scegliere o eventualmente progettare ad hoc il fusto e la soluzione di montaggio della canna adatti a tali esigenze.

Tenendo conto dell’esperienza e del confronto con tanti trainisti, fra cui alcuni considerati fra i più esperti in Italia, sono stati progettati una serie di fusti in esclusiva per la linea Ambermax Rods, con i quali coprire tutte le esigenze possibili della traina col vivo con piombo guardiano.

Lascia un commento