Approfondimento del concetto di Sensibilità “eccessiva” del Sistema Pescante
Ovvero su come l’eccesso di Sensibilità dovuta ad un sistema eccessivamente reattivo possa portare il pesce in fase di abboccata al rifiuto dell’esca ed il pescatore a mancare la ferrata
Per inquadrare meglio l’argomento trattato sarebbe utile acquisire i concetti riportati nelle pagine correlate:
SISTEMA PESCANTE TRECCIATO vs_NYLON IL SISTEMA "LENZA" SENSIBILITA'
Premessa generale:
i ragionamenti che espongo circa le situazioni di pesca, non riguardano pesci facili, quelli che definisco “suicidì” ovvero aggressivi, che attaccano con decisione, sia per attitudine del pesce in se, a spesso per ragioni ambientali e situazionali come la territorialità, la frenesia o la competizione alimentare, o l’ìncipienza di una perturbazione atmosferici
io sono convinto che questi pesci non costituiscono una casistica utile a migliorare la propria azione di pesca e la propria attrezzatura, in quanto la probabilità che abbocchino e che rimangano allamati è elevata e dipende in modo meno critico dalle nostre capacità e dalla sofisticatezza dell’attrezzatura
non tenere conto di questo concetto porta tanti pescatori a credere e sostenere l’attrezzatura, sostanzialmente, conti poco nelle catture … e mi si lasci dire che è l’altra faccia del famoso detto “crederci sempre” che a mio personalissimo parere si traduce nel fatto di mettere le lenze a mare sperando che qualche pesce si suicidi
Aneddoti Significativi:
primo Aneddoto: “A pesca con mio Padre”
Uno dei primi sistemi pescanti nei quale adottai il trecciato furono le le canee da bolentino leggero, ricavate da fusti da beach ledgering in carbonio con vetta flessibile ad innesto, alla notevole sensibilità di punta seguiva una elevata prontezza di ferrata; in realtà non andavo a bolentino, finchè non capitò l’occasione di uscire con mio padre che non poteva pescare con le sue tradizionali lenze a mano in quanto si era ferito alcune dita … lo convinsi a venire per collaudare le canne a mulinello di cui sopra … comincò subito a divertirsi anche con pesci non particolarmente grandi o combattivi, grazie alla reattività del sistema canna-trecciato … lui pescava ed io non beccavo un pesce … mi osservò per pochi secondi e mi disse: ” … non devi ferrare subito appena abbocca, con questa lenza e queste canne gli togli gli ami da bocca, lasciali mangiare e tentano di portar via l’esca ferra, ma piano …”
Conseguenza:
quando qualche anno dopo cominciò l’epopea del vertical jigging, disciplina che fu resa possibile proprio dalle caratteristiche del trecciato, e quando dopo un annetto, insoddisfatto delle canne che utilizzavo cominciai la mia avventura di progettista di canne da pesca, l’osservazione di mio Padre e contemporaneamente i frequenti lisci, che in base a quell’osservazione erano dovuti al fatto che a vertical jigging, ed in particolare nello short jerking veloce, se il pesce attaccava il jig nel momneto dell’alzata di canna era facile che gli si levasse l’amo di bocca, mi indirizzarono da subito nella visione corretta di come doveva essere ripartita l’azione della canna …
secondo Aneddoto (di verifica): “Ricciole in frenesia”
Fu un report di pesca di due miei clienti dopo un viaggio al tropico; un giorno, non potendo uscire dalla barriera per le condizioni di mare mosso, pescarono all’interno trovando un branco di Ricciole molto disponibili (suicide, come da premessa…) … erano in tre pescatori, due con Ambermax Rods da VJ, il terso con una canna di ottima reputazione, ma con una azione nervosa, molto diversa dai miei progetti; ebbene in tre presero 59 ricciole di taglia, e gli score individuali furono 30, 29, 0 … non sto a dirvi che canne usavano i primi due; escluso il fatto che il terzo fosse completamente incapace e che le ricciole non fossero disponibili ad attaccare i jig, lascio a voi le conclusioni …
Situazioni di Pesca Tipiche e Significative:
Traina alle Ricciole di taglia:
Credo che sia esperienza comune a tanti quella della Grande Rocciola che prende l’esca in bocca e seque, indecisa se partire, in quanto percepisce l’anomala trazione che la piccola (per lei) preda esercita … quando si pescava col nylon in bobina, l’approccio tipico a questi pesci era quello di pescare con la frizione al limite dello slittamento, sperando che il pesce, a seguito del fatto che la canna cedeva lenza, non si allarmasse troppo e decidesse di partire girando la testa, dando l’opportunità al pescatore di ferrare con una certa probabilità di successo; il difetto di questo sistema era che col nylon la sensibilità sulle reazioni dell’esca era vicina allo zero … riporto un’altro breve aneddoto personale, pescavo così con un bel lanzardo vivo, dopo tempo volevo verificare fosse ancora vitale, presi la lenza in mano per tentare di percepirne i movimenti, quando improvvisamente prese ad agitarsi e tentare di fuggire, capii che era stato avvistato da un predatore … va beh, lo lascai andare cedendo filo, la ricciola lo prese e cercai di azzeccare il momento della ferrata, poco aiutato dalla “sordità” del nylon …
Col trecciatp è tutta un’altra vita, percepiamo tutto delle reazioni dell’esca, ogni vibrazione, insomma, “vediamo” attraverso i movimenti della vetta tutto quello che succede … bene … ma anche il predatore, dall’altra parte percepisce l’azione della canna, e se la canna è troppo reattiva come lo sono le canne da Nylon, la Ricciola, se non è particolarmente affamata o in frenesia, tendenzialmente, può rifiutare e sputare l’esca; certo la sensibilità ci aiuta parecchio, perchè come capiamo che l’esca sta per essere attaccata possiamo prendere la canna in mano ed assecondare l’azione in modo più proattivo … insomma, abbiamo molti più elementi a disposizione per sapere cosa, come e quando agire …
ma anche se la Ricciola attacca con decisione è importante che la canna non abbia una reazione nervosa (la sensibilità del sitema è direttamente proporzionale alla nervosità) perchè comunque il pesce nell’arco di tempo che intercorre fra l’abboccata e la partenza, deve avere lo spazio per girare la testa, che è la condizione necessaria per una sicura ferrata (in realtà col trecciato si tratta di un’auto-ferrata) sia che si usino ami J che Circle …
pescare a frizione al limite dello slittamento col trecciato? perdiamo il contatto con pesce e non sappiamo come è messo, quando è il momento per chidere la frizione e ferrare … insommma la nostra azione diventa più aleatoria rispetto a quando abbiamo tutto sotto controllo grazie alla sensibilità del trecciato ed alla corretta ripartizione elastica dell’azione della canna …
Breve commento riassuntivo:
pescando col trecciato e canne adeguate, non è necessario e può essere contro-producennte produrre le Ferrate Scenografiche cui eravamo abituati col Nylon … è comprensibile “ferrare humanum est, perseverare autem diabolicum” …
ed effettivamente questa potrebbe essere una della cause che porta molti a non utilizzare gli ami Circle per paura dei lisci … certo l’ami Cicle lavora bene quando scivola nel cavo orale del pesce fino all’angolo della bocca, ma perchè succeda non dobbiamo strapparglielo, ma aspettare che il pesce giri la testa e si buchi da sé …
Conclusioni:
da quanto discusso in questa sede ed ai concetti descitti nelle pagine collegate, sono nate alcune delle soluzioni progettuali più interessanti, risolutive, polivalenti descritte nelle diverse pagine che illustrano le caratteristiche dei diversi modelli dui quali faccio qualche esempio significativo:
- La risposta elastica delle canne da traina serie Iska Bìa e DenTuna sensibile alla velocità con cui vengono sollecitate (attacco vs combattimento)
- La vetta ad azione passiva della serie Brhemini che in sostanza ci consente di pescare “a lenza morta” con piombo (pallino) scorrevole
- L’azione pastosa della vetta delle Unsheti Mala e della Spistiddadora, canne polivalenti per eccellenza che possono essere utilizzate sia in vericale che in movimento