SPISTIDDADORA

Spistiddadora

La Spistiddadora (libera sintesi dal sardo che significa: “colei che rompo l’osso del collo) è un concetto di canna, da cui è derivata una serie di modelli, estremamente polivalente, adatta sia alle tecniche verticali con esche artificiali e vivo manovrato che alla pesca di ricerca con alternanza fra fasi in verticale, in scarroccio o deriva o in traina lenta

PAGINA IN COSTRUZIONE

Parole Chiave: Spistiddadora, Polivalente, Vivo manovrato,  Esche Artificiali, Pesca di Ricerca

a serie Sa Spistiddadora nasce intorno al 2010 come canna per soddisfare le esigenze dell’inchiku profondo, situazione nella quale bisognava trovare una soluzione progettuale che combinasse in modo ottimale l’azione fluttuante dell’inchiku e, contemporaneamente, un capacità di ferrata adeguata in una situazione dove la pancia del filo è più accentuata

Questo ha richiesto una estremizzazione della ripartizione dell’azione fra una vetta ancora ad azione pastosa, con un sotto-vetta a ritorno elastico rapido capace di trasmettere la ferrata, che  in modo efficace, fatto che nell’inchiku non è così scontato a causa del fatto che gli ami sono vincolati da un corto bracciolo al corpo pesante dell’esca che rende la ferrata più aleatoria

Il progetto della spistiddadora e le sue varianti, negli anni, si è rivelato molto più polivalente di quanto si potesse prevedere, mostrando una notevole versatilità che si esplicita modificando la jerkata o l’animazione in funzione del tipo di esche (artificiali, vivo o morto manovrati) che si vuole utilizzare:
  • utilizzata con una classica jerkata da inchiku, ovvero sufficientemente dolce e poco impulsiva, si adatta:
    • oltre che alla suddetta esca, anche al vivo manovrato con pallino scorrevole o con piombo derivato ed esca a svolazzo,
    • ad altre esche artificiali che richiedono una azione poco impulsiva, come la gomma piombata a forma di cefalopode
  • utilizzata con una jerkata più secca ed impulsiva invece la vetta, pur pastosa, è sufficientemente reattiva da far sfarfallare i jig da slow pitch o trasmettere movimenti attrattivi a gomme piombate a forma di pesce.
Fra i tanti utilizzi per cui è stata impiegata voglio citare:
  • la pesca di ricerca in assetto verticale alternata con percorsi in scarroccio o in traina lenta
  • l’utilizzo come soluzione innovativa per la pesca in Switch Bait ai Marlin dove è risultata, a seguito di test su un centinaio di Marlin in circa due mesi, molto performante anche in rapporto ad altre canne più tradizionali, collaudata su un centinaio di Marlin in circa due mesi

Il successo del progetto ha portato ad oggi alla realizzazione di tre fusti base di diversa potenza e lunghezza, tutti e tre personalizzabili come lunghezza e tarabili in termini di gestione del peso dell’esca.

Possibili montaggi da 188 a 213 cm, con riserva di potenza che a seconda della versione può variare dai 6 ai 10 kg.

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