PIBIRURA E PIBIRUREDDA

Le “Canne da Ihchiku” per definizione, Pibirura e Pibiruredda 

Pibirura Pibiruredda, secondo chi le ha provate le migliori canne da Inchiku per il mediterraneo, azione fluttuante che rende attrattivo l’oktopus senza frustare il corpo pesante dell’inchicu, potenza inaspettata in questa categoria di canne

Sa Pibirura

La più polivalente fra le canne da inchiku mediterraneo, azione pastosa della vetta tale da non trasmettere strappi troppo bruschi all’inchiku, impedendone il saltellamento e l’incaprettamento dell’amo sul terminale, ma sufficientemente reattiva da richiamare con la giusta velocità l’inchiku stesso durante la fase passiva della jerkata, sia che la jerkata stessa sia portata con il movimento del braccio sia che questa sia impressa dal mezzo giro di manovella dato in modo impulsivo. Il range di utilizzo è molto ampio,  dagli inchiku molto leggeri da 60 grammi fino ad inchiku da 200 grammi coi quali si può anche praticare un inchiku relativamente profondo. La riserva di potenza è notevole, essendo adatta all’utilizzo di trecciati da 10 fino a 30 lb, consente di applicare un freno al mulinello da 1 kg con cui già la canna ha una azione non troppo nervosa fino a oltre 4 kg, erogati però con gradualità e progressività in modo da non mettere a rischio la tenuta degli ami che a volte sono a filo sottile. In caso di prede fuori misura come capitato spesso con i Tonni a canna bassa e dito sulla bobina si è sperimentata una riserva di potenza impensabile e una capacità di pompaggio non riscontrabile in altre canne da inchiku

Sa Pibiruredda

La più leggera fra le canne da inchiku mediterraneo, dedicata agli sparidi, in particolare ai grossi dentici e paraghi. L’azione pastosa della vetta è tale da non trasmettere strappi troppo bruschi all’inchiku, impedendone il saltellamento e l’incaprettamento dell’amo sul terminale, ma sufficientemente reattiva da richiamare con la giusta velocità l’inchiku stesso durante la fase passiva della jerkata, sia che la jerkata stessa sia portata con il movimento del braccio sia che questa sia impressa dal mezzo giro di manovella dato in modo impulsivo. Il range di utilizzo è molto ampio,  dagli inchiku molto leggeri da 40 grammi fino ad inchiku da 160 grammi coi quali si può anche praticare un inchiku relativamente profondo, fino a circa 70-80 m, senza risentire troppo dell’eccessiva pancia del trecciato. La riserva di potenza è notevole, essendo adatta all’utilizzo di trecciati da 10 fino a 20 lb, consente di applicare un freno al mulinello da 1 kg con cui già la canna ha una azione non troppo nervosa fino a oltre 3 kg, erogati però con gradualità e progressività in modo da non mettere a rischio la tenuta degli ami che a volte sono a filo sottile. Detto questo si sengala che il primo pesce catturato da Ivan Scano del Bona Pisca Fishing Club., col primo prototipo di Pibiruredda, fu il tonno over 50 kg immortalato nella foto a lato; interessante vedere la piega estrema della canna, che ancora oggi dopo 15 anni è viva e vegeta, anche se ritirata dall’azione per la  mia collezione delle “prime canne” delle diverse serie.

 

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