0.2.1 CANNE DA TRECCIATO

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CANNE DA TRECCIATO 

Quanto espresso nel titolo di questa pagina è uno dei concetti più importanti alla base del lavoro progettuale da cui nascono le Ambermax Rods; è un concetto che richiede alcune nozioni di base che sono approfondite in pagine specifiche del sito (in BLU gli approfondimenti:
  • non si possono considerare o trattare separatamente caratteristiche, azione e reazione di Canna e Lenza: questi sono due elementi che costituiscono un unico sistema complesso, che a sua volta è un sottoinsieme del sistema completo costituito da (pesce-esca)-(canna-lenza)-(uomo)
  • le caratteristiche del Trecciato paragonate a quelle del Nylon e come hanno rivoluzionato quasi tutte le tecniche di pesca dalla barca ed contemporaneamente esaltando la funzione e le caratteristiche della Canna da pesca che col nylon o la “molla” sono invece spesso poco incisive a causa dell’eccessiva elasticità del sottosistema lenza
  • si parla di lenza in trecciato quando ci si riferisce alla lenza madre interamente costituita da trecciato in dyneema con un terminale non troppo lungo (Short Leader) in Nylon o Fluorocarbon; per contro le Lenza che interpongono un shock leader in Nylon fra trecciato e terminale (la cosiddetta molla) sono definite lenze top shot, che a causa dell’elasticità della molla perdono in parte le caratteristiche della lenza in trecciato
  • le nozioni di Elasticità, Rigidezza, Viscosità (dell’acqua), Resistenza Idrodinamica, Allungamento a Trazione, devono essere considerateper la comprensione del concetto di “Canna da Trecciato”

Un sistema complesso come quello costituito da Canne e Lenza ha nel complesso le sue caratteristiche meccaniche che derivano dalla combinazione di quelle del singolo componente; se si hanno chiare le nozioni di cui sopra appare evidente che per avere un sistema bilanciato, equilibrato e funzionale ad una certa tecnica di pesca, il sistema Canna-Lenza deve avere la corretta elasticità compessiva; da questa affermazione discende che, per semplificare il concetto, Lenza Elastica => Canna Rigida, Lenza Anelastica => Canna Flessibile 

La semplicità del concetto espresso in questi termini poi si scontra con la realtà progettuale, strutturale e costruttiva dei fusti che è piuttosto complessa in quanto influenzata sia da fattori geometrici, come la conicità, che da fattori progettuali,strutturali e di caratteristiche dei materiali, che a pari conicità determino un’altra caratteristica fondamentale per la risposta elastica della canna, che è la Ripartizione dell’Azione della canna stessa

Se sono chiari i concetti di cui sopra, è facile arrivare alla filosofia progettuale della canna da trecciato:

La classica canna da Nylon sostanzialmente è costituita da un manico con parte del feregrip vistualmente indeformabile sotto i carichi di utilizzo previsti, da un corpo centrale molto reattivo e sufficientemente rigido a compensare per quanto possibile (poco in realtà) l’elasticità della lenza; un passo avanti lo fanno i progetti che prevedono una vetta flessibile che accompagni per quanto possibile, la lenza in uscita dall’anellatura senza  creare angoli troppo acuti

Chi utilizza fusti da nylon o comunque fusti troppo rigidi o troppo reattivi col trecciato è costretto ad inserire uno shock leader in nylon fra trecciato e terminale, definito top shot oltre oceano e molla in Italia vanificando i vantaggi connessi con l’anelasticità del trecciato

Le Ambernax da trecciato sono caratterizzate da una Ripartizione dell’Azione molto spinta che va da 4 segmenti per le canne da Drifting al Tonno e la maggior parte di quelle da Tecniche Verticali, fino a 5 segmenti per le canne da Traina e la maggior parte di canne Polivalenti

La caratteristica fondamentale è l’elasticità complessiva della canna, ed in particolare del corpo centrale e de rearflex, dosata per creare insieme all’anelasticità del trecciato un sistema equilibrato

L’altra caratteristica è che la vetta, in tutto il range di utilizzo definito dal “Best Drag” accompagna la lenza allineandosi ad essa e annullando l’angolo fra canna e apicale, per minimizzare l’usura del trecciato (che è uno dei pochi potenziali difetti di questo tipo di lenza) che invece si avrebbe con angoli non abbastanza ampi come succede in certe canne con vetta rigida e/o reattiva