PAGINA IN COSTRUZIONE
Il Best Drag, concetto e valenza pratica
Le indicazioni fondamentali che personalmente ritengo utili a definire le caratteristiche di utilizzo di una canna sono:
- l’azione della canna che sostanzialmente dipende dallo sviluppo del progetto, dalla conicità, dai materiali, che si concretizzano in una più o meno marcata Ripartizione dell’Azione stessa
- il Best Drag, ovvero il range di freni utilizzabili entro il quale la canna ha un comportamento corretto ef efficace
- la Portata in termini di peso utilizzato in modo statico o dinamico a seconda del tipo di canna
In fisica e meccanica la Potenza si misura con l’energia che fluisce nell’unità di tempo e si misura in Watt; la Potenza di una Canna è data dall’Energia Elastica che la canna restituisce nell’unità di tempo; dal punto di vista pratico questo dato e la sua misura non semplicissima sono poco utili, come indicazione, al pescatore
Il pescatore ha bisogno di sapere a quanto può tirare, non in assoluto, ma entro un range carichi entro il quale la canna è in grado di aiutarlo nel pompaggio (nota 1), restituendo in modo efficace l’energia elastica accumulata
per questo motivo la potenza utile delle Ambermax Rods viene indicata col Best Drag, espressione che ho coniato per indicare un range di carichi entro il quale la canna lavora al meglio:
- il valore minimo del best drag indica il carico per il quale la canna si mette correttamente in curva, condizione che corrisponde all’allineamento dell’ultimo anello e dell’apicale al filo; questa condizione di lavoro limita al minimo l’usura del trecciato sugli anelli (nota 2)
- il valore massimo del best drag indica il freno per il quale la canna è ancora reattiva e capace di restituire l’energia elastica accumulata
i test di valutazione del Best Drag, vengono effettuati con prova dinamica con angolo fra manico e filo pari a 45° (nota 3), a differenza di quelli che tradizionalmente determinano il libbraggio delle canne che sono prove di tipo statico; è evidente che la canna è un attrezzo che lavora in modo dinamico, non statico
N.B.: Gli altri produttori per le canne indicano il libbraggio, che in certi casi indica queli classi di filo utilizzare, in altri il freno, ed in ogni caso, l’unica prova in qualche modo standardizzata, ovvero quella IGFA, oltre ad essere statica si esegue con filo a 90° col manico, che non è certo la situazione più gravosa nell’utilizzo della canna; inoltre la prova consiste nell’indicare come libbraggio il carico che porta la vetta a 90° col manico, situazione di perse aleatoria, che è anche poco significativa perchè la situazione di tangenza della vetta è strettamente dipendente dalla ripartizione dell’azione della canna stessa; tanto per fare alcuni esempi:
- una canna della Brhemini che nasce per lavorare con piombi scorrevoli ha la prima parte della vetta completamente passiva, per cui alla prova IGFA, il libbraggio calcolato sarebbe di di pochi centinaia di grammi mentre quello reale, a seconda del modello, può arrivare anche a 6-8 o kg …
- una canna sottile in tutto carbonio tipica delle produzioni orientali, se di potenza elevata, raggiungerebbe la tangenza solo per carichi molto elevati e superiori al carico utile al pompaggio
C’è da dire che su altre canne è indicato spesso il max drag, che se fosse il carico massimo sopportabile dalla canna avrebbe comunque poca utilità pratica in quanto nessuno penserebbe di utilizzare un drag al limite della canna, altri, di recente, hanno clonato il temine best drag, spesso travisandone il significato, come si evince dal fato che esso è indicato da un unico valore (che peraltro sarebbe adeguato a canna dalla cosiddetta azione parabolica
nota 1: per pompaggio efficace si intende:
- sollevare la canna con accumulo nella stessa di energia elastica
- di seguito recuperare velocemente la lenza col mulinello con la canna che si abbassa senza perdere la piega cercando, per quanto possibile, una volta che la canna è bassa, di caricarla ulteriormente avvolgendo un’altro po’ di filo
- capitalizzare l’energia elastica accumulata consentendo alla canna di restituirla, sollevando il pesce

- se attrezzatura, fiato e forma fisica lo consentono un pompaggio energico e rapido piuttosto che ampio e lento, aiutano a destabilizzare e non dare tregua al pesce, un po’ come usare una rapporto di trasmissione ridotto in salita
nota 2: durante un combattimento prolungato capitano momenti di stallo, o per il pesce che si oppone o perchè il pescatore si riposa … in quel frangente il trecciato va su e giù nell’apicale per pochi cm, portanto, potenzialmente ad un logormeneto superiore al normale; quindi la situazione più favorevole per eviotarlo è lavorare con la il filo che forma un ancogolo minimo con l’apicale stesso
nota 3: dovrebbe essere noto a tutti che l’efficienza della pompata decresce con angoli fra filo e manico oltre i 35-40°, mentre diventa critica, se non pericolosa per la struttura dai 45° e oltre, in quanto la canna si trova a lavorare di potenza invece che nel segmento destinato a tale scopo, nella zona del fusto di passaggio fra il segmento di potenza e quello di accompagnamento della lenza che è la funzione della della puntain fase di combatttimento
